1

calcio camminato brighton

NOVARA- 16-05-2018- Indimenticabile esperienza per una ventina di Veterani dello sport che, domenica scorsa a Brighton, in Inghilterra, sono stati protagonisti delle prime partite internazionali in assoluto di Calcio Camminato.

Una disciplina, il Walking Football, nata sette anni fa Oltremanica e ripresa nel 2015 in Italia, dove la sezione “U. Barozzi” di Novara dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport l’ha subito rilanciata nel nostro Paese inizialmente con incontri sperimentali nell’ambito dell’attività sezionale e poi coinvolgendo altre realtà limitrofe in vere e proprie sfide.

La Walking Football Association-Wfa, attiva dal 2011 ed a cui oggi aderiscono 1.150 squadre, ha così invitato l’Unvs Novara, presieduta da Tito De Rosa, ad allestire le rappresentative Italiane Over 50 ed Over 60 per una doppia amichevole all’Amex Stadium di Brighton, stadio in cui si esibisce abitualmente la squadra locale in Premier League.

Venti calciatori selezionati dal commissario tecnico Franco Balocco (presidente delle Vecchie Glorie della Pro Vercelli) dopo essersi allenati per diverse settimane sui campi del Villaggio Azzurro “Novarello” di Granozzo con Monticello, hanno preso parte alla trasferta.

Alla fine gli inglesi, forti anche dell’apporto di Tommy Charlton, che sulle orme dei celebri fratelli Jack e Bobby Charlton ha nell’occasione esordito a sua volta a 72 anni in una rappresentativa inglese, hanno fatto valere la loro maggiore esperienza e fisicità (l’interpretazione del regolamento nel nostro Paese, dove la corsa ed i contrasti sono assolutamente banditi, è molto più “soft”) aggiudicandosi per 2-0 la sfida tra Over 50 e per 3-0 quella tra Over 60 dopo i match giocati in un campo di 40x30 metri, su due tempi da 25’ ed alla presenza di quattro ufficiali di gara, tra arbitri e guardalinee.

Le soddisfazioni tra gli italiani, ed in particolare per due soci della sezione “U. Barozzi”, non sono comunque mancate.

Il portiere Luigi Martinoli è infatti stato nominato “man of the match” della gara Over 50, mentre Riccardo Brustia, nel confronto tra i meno giovani, è andato un paio di volte vicinissimo ad una storica rete vedendosi annullato un gol e non riuscendo poi a trasformare un calcio di rigore.

Tante le emozioni regalate da un contesto davvero unico. In primis l’opportunità di giocare in un impianto da circa 30mila spettatori utilizzando gli stessi spogliatoi che, solo una settimana prima, avevano ospitato il Manchester United nel campionato di Premier League. Per non parlare dell’inno della Champions League fatto risuonare al momento dell’ingresso in campo delle squadre e degli inni nazionali eseguiti prima del fischio d’inizio, alla presenza di qualche connazionale sventolante la bandiera tricolore sugli spalti. Infine, la cerimonia di scambio delle maglie a conferma di un’organizzazione davvero impeccabile da parte della Wfa, che ha previsto anche una cena di gala con i discorsi ufficiali dei due presidenti ed una amichevole di chiusura tra gli staff dirigenziali. Da evidenziare, non meno importante, la finalità solidale della manifestazione, il cui ricavato è stato destinato al supporto della ricerca sul cancro alla prostata.

La rappresentativa Unvs è tornata in Italia con due trofei ricordo di un evento che, anche in Inghilterra, ha suscitato una grande attenzione da parte dei principali media nazionali come hanno dimostrato i servizi televisivi andati in onda sulla BBC e SKY UK o pubblicati sulle maggiori testate della carta stampata tra cui ”The Sun”, “Daily Mirror”, “The Guardian”, “Daily Mail”, “Daily Express”, “Daily Star” e “Daily Telegraph”.

Buona la prima, dunque, per un progetto destinato a svilupparsi nel tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.