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MONTECRESTESE- 09-08-2018- Il Presidente del Vco Stefano Costa

risponde al Comune di Montecrestese che accusa il mancato rapporto e dialogo istituzionale per la concessione di autorizzazione al passaggio delle vetture sul suo comune, ma sulla strada provinciale, durante l'ultimo rally delle Valli ossolane. “ Sollecitato da più parti a rispondere alle accuse di mancata collaborazione istituzionale da parte del Comune di Montecrestese su diversi organi di stampa- spiega Costa- mi preme fare le seguenti precisazioni, riprendendo in parte la risposta ad interrogazione specifica fornita, in sede di consiglio provinciale, dal Dirigente del Settore ing. Proverbio e aggiungendo considerazioni mie successive all’evento svoltosi in un periodo di assenza del sottoscritto e quindi di sostituzione da parte del vicepresidente Brezza.

Gli uffici del Settore II hanno avuto colloqui in diverse fasi con i rappresentanti del Comune di Montecrestese (Sindaca, Segretario Comunale, Vigile) nel corso dei quali sono state illustrate le reciproche posizioni. Nessun contatto, invece, è mai stato richiesto dall’Assessore Papa Gianni.

In particolare, agli interlocutori è stato illustrato che il diniego del Comune doveva essere sopportato da motivazioni pertinenti e non generiche. Avutele a mezzo lettera ufficiale, sono state puntualmente prese in considerazione, ponendo pesanti limitazioni alla effettuazione della prova speciale, riportandole chiaramente ed esplicitamente nella determina dirigenziale di autorizzazione.

Non pare quindi che ci siano ombre sulla correttezza dell’iter e sul rispetto della volontà del Comune, laddove questa è argomentata.

Il fatto che a fronte della nota crisi finanziaria dell’ente provincia, i Comuni collaborino più di prima al mantenimento delle strade provinciali, non può essere però motivo di accoglimento delle istanze comunali senza le opportune valutazioni che la norma impone di effettuare in ogni caso.

L’autorizzazione rilasciata, nella fattispecie, non è stata quindi un atto unilaterale di arroganza di potere ma semplicemente lo svolgimento di un compito istituzionale da parte del Dirigente del settore.

Per concludere mi preme ricordare che il Sindaco è la massima autorità per quanto riguarda l’ordine pubblico e può, con propria ordinanza, vietare ogni manifestazione che possa causare proprio problemi di ordine pubblico.

Mi spiace constatare che gli unici atti ostativi di giunta o consiglio comunale siano stati prodotti dopo la manifestazione e di conseguenza limitando così l’ambito di intervento alla “sfera tecnica” degli enti interessati all’autorizzazione della manifestazione sportiva che hanno proceduto come sopra evidenziato.

E’ stata prodotta dalla Sindaca unicamente una richiesta, peraltro completamente accettata in sede autorizzativa come sopra precisato, che ha consentito lo svolgimento di una assai breve prova speciale, esterna ai centri abitati e peraltro assai criticata dai partecipanti.

A titolo informativo ricordo che ci sono comuni, anche nella nostra provincia, che con proprio atto deliberativo consiliare, hanno vietato lo svolgimento di prove di rally perché ritenute diseducative, richieste ovviamente recepite dagli enti di livello superiore”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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