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VERBANIA – 11.02.2019 – Maura Viceconte non c’è più:

s’è tolta la vita a 51 anni. La notizia della tragica fine dell’ex campionessa di atletica leggera italiana è di quelle pesanti, alle quali si stenta a credere. Anche a Verbania, dove la valsusina ha vissuto tre stagioni della sua carriera, indossando la maglia della Co-Ver. “È una notizia terribile e del tutto inaspettata – dice Alberto Pizzi, ex dirigente della società che a inizio anni Duemila era ai vertici nazionali –. Da Maura non me lo sarei mai aspettato. È sempre stata una persona allegra, solare, un’atleta forte e solida. Non la sentivo da qualche mese e di persona l’ho vista l’ultima volta qualche anno fa. Ma qui da noi è stata una di famiglia. Aveva un rapporto speciale con mia moglie (Patrizia Trentin, anch’ella dirigente della società, scomparsa nel 2016, ndr), anche al di fuori dello sport”.

Un gruppo affiatato, ma anche una squadra di grande valore tecnico: questo era stato il team verbanese. “Maura arrivò da noi dopo aver fatto i suoi migliori risultati della carriera – racconta Pizzi –, ma nelle tre stagioni, dal 2002 al 2004, che gareggiò con i nostri colori ha vinto un titolo italiano su pista nei 10.000, la maratona di Napoli e la Avon Running. Di quel periodo conservo ricordi splendidi, sportivi e non. Ricordi lieti condivisi con tanti amici che ieri mi hanno chiamato perché la sua morte ci ha colpito profondamente”.

Una grave malattia affrontata e superata e un docu-film sulla propria storia sembravano aver restituito alla campionessa azzurra un po’ di serenità. “Non so che cosa possa esserle successo – conclude il suo ex dirigente –, so solo che è una vicenda molto dolorosa per tutti. Non comprendo un gesto estremo simile, ma è stata una sua decisione che rispetto”.

 

 

 

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